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Roma, 9 luglio 2010
GLI ULTRAS LAZIALI DELLA CURVA NORD
A fronte dell'enesimo scempio perpetrato per far disinnamorare i tifosi
e allontanare la gente dagli stadi, abbiamo dolorosamente raggiunto la
decisione di scioglierci e lasciare quella che per tutti noi è da sempre
la nostra seconda casa: la Curva Nord dello stadio Olimpico.
Sappiamo che molta gente intuirebbe il nostro punto di vista anche senza
dover leggere un comunicato, ma in questo caso ci teniamo a spiegare le
motivazioni della più dolorosa e sofferta delle scelte.
Noi siamo Ultras da sempre! E lo siamo in quanto individui che amano la
libertà.
Un tempo il Sistema tolse i giovani dalle piazze e li mise in uno stadio
per "controllarli" e "circoscrivere" la loro voglia di ribellione. Oggi
quello stesso Sistema ha completamente debellato le aggregazioni
giovanili di massa per le strade delle nostre città; s'è perso, per
molti ragazzi, il senso di comunità di una sede, di una sezione, di un
circolo o più semplicemente di un bar. Oggi vogliono cercare di chiudere
i giovani dentro casa davanti alla Play Station, all'Xbox, davanti ai
computer, ai social network, alle TV a pagamento, ai film in 3d. Era
rimasta un'unica forma sana e libera di aggregazione giovanile sul
territorio da eliminare...le Curve degli stadi popolate dagli Ultras. Da
qui la "brillante" idea della tessera del tifoso. Noi, da Uomini liberi,
non accetteremo mai che "qualcuno" decida se possiamo o meno entrare
allo stadio a sostenere la nostra Lazio. Non accetteremo mai che si
impedisca a priori ai nostri amici di potersi abbonare. Non accetteremo
mai, in generale, che "qualcuno" decida per noi. Ci piace pensare che la
stragrande maggioranza della gente la pensi come noi, in quanto
consapevole del valore altissimo della propria Libertà personale di
Ultras, di Tifoso, ma anche e non ultimo, di Cittadino; non accetteremo
mai una schedatura preventiva!!! Non bastavano forse le telecamere a
circuito chiuso, i microfoni direzionali, i telefoni cellulari sotto
controllo, il sequestro di memorie dei computer per schedarci e
controllarci tutti?!?!
L'Ultras nasce libero, condizione imprescindibile in virtù della quale è
nato. Di conseguenza noi, gli Ultras Laziali della Curva Nord, a questo
gioco sporco non ci stiamo. Non saremo ancora carne da macello.
Si sbaglia chi pensa che abbiamo accettato il fatto che il sistema
calcio non ci vuole più. Siamo noi a non volerlo più!
Via gli ultras dalle curve! Via anche i cori e le coreografie. Lasciamo
che gli stadi siano quello che "loro" vogliono, delle "meravigliose"
CATTEDRALI NEL DESERTO! Hanno tentato di convincerci che a causa della
violenza causata, guarda caso, sempre dagli Ultras, che gli stadi sono
vuoti. Peccato non ricordino che negli anni 70-80-90 era molto
peggio...eppure gli stadi erano tutti pieni. No signori, gli stadi oggi
sono vuoti perchè ci sono le TV a pagamento, sono vuoti perchè i
biglietti costano troppo per una famiglia media e per un ragazzo che
studia, sono vuoti perchè gli stadi sono inadeguati ed è impossibile
parcheggiare un'auto, sono vuoti perchè per andare la domenica alla
partita siamo tutti costretti alla schedatura, sono vuoti perchè oggi
chi fa le leggi sul calcio e sui tifosi dentro a uno stadio non ci è mai
entrato, una bandiera non l'ha mai sventolata, un fumogeno non l'ha mai
acceso, un treno per andare in trasferta con gli amici non l'ha mai
preso, una sciarpa al collo non l'ha mai messa.
Non spariremo, perchè la Lazio siamo Noi!
Semplicemente non saremo più lì! SIAMO CONVINTI CHE CHIUNQUE E' ULTRAS
NON PUO' CONTINUARE A FARE GRUPPI, A FARE COREOGRAFIE, A LANCIARE CORI
SENZA ESSERE IN MALAFEDE O SENZA SPUTARE SU 30 ANNI DI STORIA E DI
TRADIZIONE DEL MOVIMENTO A LIVELLO NAZIONALE!!!
Non seguiranno altre spiegazioni, altri comunicati, altre linee di
pensiero.
Questa è la nostra via, questo è il nostro essere.
Gli Ultras Laziali |