Lazio, contestazione dei tifosi a Formello
Ballardini sospende per 20 minuti l'allenamento: «Ai tifosi prometto impegno»
LA CONTESTAZIONE - Cori e
slogan soprattutto contro la
società, ma anche due grossi
petardi fatti esplodere fuori
dal centro sportivo di Formello.
Come annunciato ieri, è andata
in scena questo pomeriggio la
contestazione dei tifosi della
Lazio (circa 200), delusi
dall'andamento della squadra,
che in campionato non vince
ormai da due mesi. Dopo mezzora
di allenamento, all'esplosione
dei due petardi, il tecnico
Ballardini ha prima sospeso il
lavoro della squadra per una
ventina di minuti, e poi ha
fatto spostare i giocatori su un
campo più lontano. "La nostra
fede non va tradita, mercenari!":
è questo il grido ripetuto fuori
dal centro sportivo della Lazio,
oltre al classico "andate a
lavorare". I bersagli principali
di cori e striscioni sono Lotito,
Tare, e il capitano Tommaso
Rocchi, reo di aver avallato le
scelte di Lotito facendo anche
escludere i dissidenti. Non
risparmiati neppure Ballardini
('Servo di Lotito, tornatene a
Palermo"), e Kolarov, autore di
un gestaccio nei confronti dei
tifosi nel dopo partita a Bari.
Dopo l'esplosione di due grossi
petardi, il tecnico Ballardini,
ha deciso di sospendere
l'allenamento per una ventina di
minuti, per spostare tutta la
squadra sul campo centrale, un
pò più distante dall'ingresso
del centro sportivo. Mentre
fuori dalle mura la
contestazione continua, i
giocatori biancocelesti hanno
ripreso ad allenarsi.
CONFRONTO - La tregua tra
i tifosi della Lazio e la
squadra è stata firmata: dopo
alcune ore si è conclusa infatti
la dura contestazione dei
duecento tifosi biancocelesti,
accorsi al centro sportivo di
Formello per urlare alla squadra
la loro delusione. Dopo alcuni
momenti di tensione (con
l'esplosione di alcuni grossi
petardi che hanno obbligato
Ballardini a sospendere per
venti minuti l'allenamento) è
stato necessario l'intervento di
una delegazione di giocatori,
con il capitano Rocchi in testa,
che ha incontrato una
rappresentanza di tifosi, fatti
entrare dal cancello principale
del quartier generale della
Lazio, per riportare la
situazione sotto controllo e
permettere alla squadra di
riprendere l'allenamento.
