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Campionato

 

10° giornata

Mercoledì 28 ottobre 2009 - ore 20:30

  vs

 
S.S. LAZIO vs Cagliari
 
 
 0 - 1

 

 

TABELLINO


Lazio (4-4-2): Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Radu, Kolarov, Brocchi, Perpetuini (1' st Mauri), Matuzalem, Foggia (10' st Cruz), Zarate, Rocchi (35' st S.Inzaghi). All.: Ballardini.

Cagliari (4-3-1-2): Marchetti, Canini, Lopez, Astori, Agostini, Conti, Biondini, Lazzari, Cossu (16' st Dessena), Matri (47' st Barone), Jeda (29' st Nenè).  All.: Allegri

Arbitro: Brighi di Cesena

Ammoniti: Perpetuini, Lichtsteiner, Matuzalem, Mauri, Biondini, Agostini e Conti per
gioco falloso; Cruz per proteste.

Marcatori: 50' Matri
 

 

FOTO:

 

Fonte: CorrieredellaSera

Lazio a picco, contestata nella notte


cori e insulti: alta tensione all'Olimpico

 

Circa 200 ultrà bloccati dalla polizia dopo lo 0-1


subito dai biancocelesti contro il Cagliari

 

ROMA - Com’era prevedibile al fi­schio finale, il dopo partita di Lazio-Cagliari è stato molto caldo. La contestazione degli inviperiti tifosi laziali, partita sonoramente già nei minuti fi­nali, è arrivata davanti alla Tri­buna Autorità, prima di spo­starsi vicino al pullman della Lazio. Ci sono stati momenti di apprensione, si è temuto i circa duecento contestatori il blocco della polizia. Poi, a po­co a poco la situazione si è tranquillizzata.

Davide Ballardini si presen­ta di fronte ai giornalisti e pro­va a difendere i suoi. «Fino al loro gol avevamo avuto una grande occasione, eravamo stati ordinati. Nel secondo tempo siamo stati più perico­losi. Mi è piaciuta la determi­nazione, la voglia di lottare dei ragazzi su ogni pallone. Abbiamo concesso poco al Ca­gliari, volevamo vincere a tut­ti i costi: la squadra non si è mai risparmiata. Ero più pre­occupato dopo la sconfitta di Bari. Non meritavamo di per­dere, però accettiamo i fischi e la contestazione ci sta tutta. Io responsabile? Certo che lo sono, l’allenatore è sempre il primo responsabile».

La tifoseria laziale alla vigi­lia aveva fatto pesare, senza ri­sparmiare nessuno, dirigenti, tecnico e giocatori, la striscia di sette gare in cui la squadra si era espressa sotto le pro­prie possibilità, mai capace di centrare un successo che ne avrebbe potuto alleviare gli af­fanni. Al di là della contesta­zione, bisognava reagire in fretta per evitare il rischio di un ulteriore «avvitamento», ma ai propositi non sono se­guiti i fatti. La squadra ha pro­vato a vincere la partita senza rischiare troppo, ma dopo il ri­gore non concesso a Zarate, nella ripresa è stata tramorti­ta dal grave errore di Muslera. E nel finale i sardi, in contro­piede hanno legittimato la vit­toria.

«Negli spogliatoi ho ringra­ziato la squadra - prosegue Ballardini - avevano dato tut­to, erano stremati. Il Cagliari si è difeso con dieci uomini e non è stato facile costruire palle gol. Se si devono prende­re degli schiaffi, allenatore compreso, penso possano an­che essere positivi. Ripeto, la contestazione è comprensibi­le e se ci sono persone che pensano che non faccio bene il mio lavoro sono legittimate a protestare. Andare in ritiro? Io non li porterei neanche il sabato sera, ma talvolta può essere positivo per ricompat­tarsi » .
A parte le iniziative perso­nali di Zarate, in avanti la La­zio ha combinato veramente poco: neanche Rocchi, a se­gno per ben otto volte in car­riera contro il Cagliari ha mai dato l’impressione di poter portare pericoli dalle parti di Marchetti. Gli strascichi di quanto ac­caduto martedì a Formello so­no arrivati anche all’Olimpi­co, con fischi per molti (in particolare Ballardini) alla let­tura delle formazioni.

Sergio Torrisi
29 ottobre 2009