
La Curva Nord
Quella che non tradisce mai!

| 2009-10 |
Breve storia della Curva Laziale
Se il destino ci è avverso... peggio per lui!


Anni '30
Nel 1978 fanno la loro prima
apparizione in Curva Sud i VIKING, il gruppo più politicizzato e intransigente del periodo, come simbolo, l'elmo vichingo e
l'ascia bipenne. E' il 28 Ottobre del 1979, la giornata più infame del Calcio italiano, si gioca il derby della Capitale,
è la Roma a giocare in casa e i 15.000 laziali sono posizionati in Curva Nord, quando il terzo di tre razzi antigrandine,
sparati da un diciassettenne in Curva Sud, uccide VINCENZO PAPARELLI, trentatreenne padre di famiglia, tifoso laziale.
Nello stesso anno gli Eagles Supporters opteranno per il trasferimento in Curva Nord, saranno seguiti da tutta
la tifoseria tranne che dai Viking, che li seguiranno due anni dopo. Se gli anni '80 sono stati il periodo peggiore della Lazio,
lo stesso non lo si può dire della Curva Nord, imitata ed ammirata da tutta Italia per calore,
passione ed originalità.
I laziali stringono gemellaggi importanti con Baresi, Torinisti e Triestini. Se la Lazio
è travolta da scandali, retrocessioni e umiliazioni, la Curva vince sempre e ovunque. 20.000 a Pisa e ad Arezzo,
4.000 a Udine, tanti in campi come Cava dei Tirreni e Rimini, in 80.000 per Lazio-Catania e
Lazio-L.R.Vicenza,
fino ad arrivare ai 35.000 due volte per gli spareggi di Napoli. Se la Lazio è ancora viva il merito è anche e
soprattutto dei suoi IMPAGABILI tifosi, scesi in piazza, a Via Allegri nel 1986 per evitare la retrocessione
della Lazio in C-1.
E' il 1987, si gioca Lazio-Padova, in curva nord a fare il tifo non ci sono solo gli
Eagles,
compare per la prima volta lo striscione di 10m con caratteri spartani degli IRRIDUCIBILI, un gruppo nuovo, di rottura,
che cambierà il modo di fare il tifo e sarà un faro per gli ultras di tutta Italia; via i tamburi e cori all'inglese. Nascono
però inevitabilmente dei contrasti con gli Eagles Supporters, ancorati alla tradizione
Ultras, che si scioglieranno nel 1992.
Con l'arrivo di Cragnotti per la Lazio arriva l'Europa, e se la Curva Nord prima era ammirata in tutta Italia, ora,
per merito degli Irriducibili, lo è in tutta Europa, dove nascono gruppi con il loro nome (Irriducibili
Inter, Juve,
Irreductibles Toulon). La Coca-Cola, che pubblicizza i Campionati Europei usa le loro coreografie, i Laziali oltre che con
Interisti e Veronesi, ora stringono rapporti d'amicizia con i tifosi del Real Madrid, del Chelsea e del Paris St.Germain.
Nel 1994 si scatena la rivolta di piazza per impedire la cessione di Signori al Parma per 25.000.000.000£. La Lazio
vola in Europa e i suoi Fans la seguono ovunque: 4.000 a Dortmund e Vienna, 2.000 contro
l'Atl.Madrid e a Londra contro il Chelsea, 2.000 a Madrid contro il Real, 20.000 a Parigi, 15.000 a Birmingham, 10.000 a Montecarlo per 3.500 biglietti,
40 a Belgrado nel '99 con l'odore dei bombardamenti nell'aria!!!
Il campionato 1999-2000, rappresenta l'apoteosi, 5.000 Laziali scendono in piazza per manifestare la propria rabbia
per l'ennesimo campionato rubato, di nuovo a Via Allegri; ad attenderli blindati e camionette di Polizia e Carabinieri,
sarà guerriglia, sarà SCUDETTO!
Il campionato 2002-03, è un anno importante per gli Irriducibili, che giungono al loro quindicesimo anno di militanza
ultras,
e nello stesso anno la società biancoceleste decide di assegnare alla Curva Nord, la maglia numero 12, da oggi e per sempre,
non verrà indossata da nessun giocatore, ma solo dalla Nord!
La Curva Nord è guidata dagli Irriducibili, insieme a loro i vecchi C.M.L. '74 e
Viking, gli Ultras, la Banda Noantri, il gruppo Anni '70; i Veterani in tribuna Tevere e la Legione
Mr. Enrich nella vecchia Curva Sud-Maestrelli insieme alle Ardite Schiere.