
Non accettare che gli altri ti impongano
La morte e il Guerriero:
"Anche se ho passato tutto ciò che ho passato, non mi pento dei guai in cui mi sono messo; perché sono stati proprio quei guai a portarmi dove desideravo arrivare. Ora, ormai vicino alla morte, tutto ciò che possiedo è questa spada, e la consegno a tutti coloro che desiderano seguire la propria peregrinazione".
"Porto via con me i segni e le cicatrici dei combattimenti che sono le testimonianze di ciò che ho vissuto e le ricompense di ciò che ho conquistato. Sono questi segni e queste cicatrici amate che mi apriranno le porte del Paradiso".
"C’è stata un’epoca in cui ho vissuto ascoltando storie di coraggio. C’è stata un’epoca in cui ho vissuto solo perché dovevo vivere. Ma adesso vivo perché sono un guerriero e perché voglio ritrovarmi un giorno in compagnia di Colui per cui ho tanto lottato".
Riflessioni del Guerriero della
Luce I difetti e le
qualità Un guerriero della luce conosce i propri
difetti. Ma conosce anche le proprie qualità. Credere senza
paura Il guerriero della luce crede. Proprio
come credono i bambini. Nelle ore
difficili e nelle ore felici Un guerriero non condivide la tenda con
chi vuole fargli del male. E tanto meno lo si vede in compagnia di coloro
che desiderano solo "consolare". Il nemico
occulto Gli amici del guerriero della luce gli
domandano da dove provenga la sua energia. Egli dice: "dal nemico occulto". Dal breviario
della Cavalleria Medievale Cosí recita il Breviario della Cavalleria
Medievale: L’arte del
risveglio Il guerriero della luce si sta svegliando
dal suo sonno.
un'uguaglianza che non senti.
Gli esseri umani non accettano le differenze
quando vanno a loro discapito.
Così essi dicono: "Non esistono i Maestri,
ognuno è il Maestro di se stesso".
E dicono questo perché
non accettano di essere guidati
da chi possiede maggior conoscenza di loro.
Spesso incontrerai sul tuo cammino
uomini che vorranno ridimensionarti
e renderti uguale a loro,
per farti rientrare nel gregge,
per farti conformare alla media.
Non accettare mai di conformarti.
Non accettare mai un'eguaglianza
che in cuor tuo non senti. 

Alcuni dei compagni si lamentano continuamente: "gli altri hanno piú
opportunità di noi".
Forse hanno ragione; ma un guerriero non si lascia paralizzare da questo e
cerca di valorizzare al massimo le proprie virtú.
Sa che il potere della gazzella risiede tutto nell’abilità delle sue gambe.
Il potere del gabbiano è la sua precisione nel centrare il pesce. Ha appreso
che una tigre non ha paura della iena, perché è consapevole della propria
forza.
Un guerriero cerca di scoprire su cosa può contare. Verifica sempre
l’equipaggiamento, composto da tre cose: fede, speranza e amore.
Se sono tutte e tre presenti, egli non esita ad andare avanti.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la
certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita
comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
E allora sente i commenti: "com’è ingenuo!"
Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste
a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.
Evita chi gli sta a fianco solo in caso di sconfitta. Questi falsi amici
vogliono dimostrare che la debolezza compensa.
Portano sempre cattive notizie. Tentano sempre di distruggere la fiducia del
guerriero – facendosi scudo della "solidarietà".
Quando lo vedono ferito, essi si abbandonano alle lacrime, ma – nel profondo
del cuore – sono contenti perché il guerriero ha perduto una battaglia e non
capiscono che questo fa parte del combattimento.
I veri compagni di un guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle
ore difficili e nelle ore facili.
Gli amici domandano chi sia.
Il guerriero risponde: "qualcuno che non possiamo ferire".
Può essere un bambino che ha sconfitto in un litigio d’infanzia,
l’innamorata che lo ha lasciato quando aveva undici anni, l’insegnante che
lo chiamava asino.
Il nemico occulto diventa uno stimolo. Quando è stanco, il guerriero si
ricorda che lui non ha ancora visto il suo coraggio.
Non pensa alla vendetta, perché il nemico occulto non fa piú parte della sua
storia. Egli pensa solo a migliorare la propria abilità, affinché le sue
imprese facciano il giro del mondo e arrivino alle orecchie di chi lo ha
ferito nel passato.
Il dolore di ieri si è trasformato nella forza di oggi.
"L’energia spirituale del Cammino utilizza la giustizia e la pazienza per
preparare il tuo spirito.
“Questo è il Cammino del Cavaliere. Un cammino facile e, insieme, difficile,
perché obbliga a tralasciare le cose inutili e le amicizie relative. Per
questo, all’inizio si sente tanta esitazione nel seguirlo.
"Ecco il primo insegnamento della Cavalleria: cancellerai ciò che fino ad
ora hai scritto sul quaderno della tua vita: inquietudine, insicurezza,
menzogna. E scriverai, al posto di tutto ciò, la parola coraggio.
Cominciando con questa parola, e proseguendo con la fede in Dio, arriverai
dove hai bisogno di arrivare".
Egli pensa: "non so affrontare questa luce, che mi fa crescere".
La luce, tuttavia, non scompare.
Il guerriero pensa: "saranno necessari dei cambiamenti che io non ho voglia
di fare".
La luce è sempre là – perché la volontà è una parola piena di trucchi.
Allora gli occhi e il cuore del guerriero cominciano ad abituarsi alla luce.
Essa non fa piú paura. Lui comincia ad accettare la propria Leggenda, anche
se questo significa correre dei rischi.
Il guerriero è rimasto addormentato per lungo tempo. È naturale che si
risvegli a poco a poco.