IRRIDUCIBILI
Curva Nord 1987

Assertori del recupero dell'essenza, dello spirito e della mentalità costruttiva dei primi anni '70, gli IRRIDUCIBILI nascono in un momento transitorio per la società, a cavallo tra i cosiddetti anni anni di latta ('90) così scarni di coscienza collettiva per un meccanicismo materialistico esasperato che coincide con il parziale e momentaneo indebolimento dell'ethos domenicale che da sempre contraddistingue la tifoseria. Si sono proposti quindi alle attenzioni della curva come ancora di salvataggio per impedire un "abbrutimento" di massa allora in corso, rilanciando l'identità dell'individuo attraverso exploit ad effetto in romanesco e latino che, misti a originalità e fantasia, hanno identificato moltissimi giovani dal 1987 con quell'aggettivo scelto come sinonimo d'indomità implacabile di chi non si arrende di fronte a nessun ostacolo per difendere e alimentare la propria fede. IRRIDUCIBILI.
Cresciuti e maturati negli anni postumi i -9 ed il calcio-scommesse bis, hanno intraprese una serie di lotte e "battaglie di coscienza" entrando in divergenza con la gestione Calleri, con gli EAGLES ed i Clubs, con Cragnotti; conquistandosi alla fine la fiducia e le simpatie del popolo laziale che vede in loro il gruppo trainante per il tifo organizzato. Dopo lo scioglimento degli EAGLES, gli spetta l'onere della Curva Nord, con il compito di svilupparne il patrimonio tradizionale.
Via i tamburi, largo agli stendardi e allo spontaneismo, trasformando il tempio del tifo laziale in una miriade di vessilli dagli slogan più strani, umoristici e sarcastici. Fautori della mentalità dell'andare "oltre", sono partiti nell'87 in 432 tesserati ed oggi si contano in 10000 unità, con l'esperienza "Flaminio" che ha saputo gettare le basi di questo presente.