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E FU IL PRIMO DERBY. La vignetta mostra Sante Ancherani, primo centr'attacco della Società Podistica Lazio, prima del Derby con la Virtus. La maglia a scacchi è la pioniera. |
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LO SPONSOR PIU' NOBILE. La Lazio in casacca bianca con la scritta nera L A Z I O, maglia che sarà utilizzata per tutte le discipline della Polisportiva. |
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TRE VITTORIE IN UN GIORNO. Torneo di Pisa, la Lazio vince tre partite in un giorno e si fa un nome al di fuori dei confini regionali. Siamo nel 1907 e la trasferta viene organizzata in fretta e furia, tanto che gli atleti scendono in campo praticamente con abiti "civili". |
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IL PRIMO LOGO. Nel 1920 vediamo Saraceni indossare una maglia azzurra piuttosto grezza, impreziosita dal primo logo personalizzato formato dalle tre lettere SPL (Società Podistica Lazio) che si intrecciano, tale logo sarà poi copiato dalla nascitura Roma. La personalizzazione del logo rende questa maglia originale e unica. |
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LA LAZIO DEL VENTENNIO. Nel 1930 in pieno ventennio, vediamo il terzino Mattei, molto amato dai tifosi di allora, sfoggiare sul petto lo scudetto con tanto di Fascio Littorio. |
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LA BRASILAZIO. Nel 1931 la squadra è formata in gran parte da oriundi brasiliani e viene così soprannominata Brasilazio. I "brasilaziali" scendono in campo con una casacca molto "argentine" con strisce larghe verticali bianche e celesti. |
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LA LAZIO DI PIOLA. Nel 1935 arriva alla Lazio quello che divnterà il più grande centravanti della Storia: Silvio Piola. Indimenticabili le gesta del grande Silvio così come inconfondibile è la tipica maglia con scollo a "V" bianco, la classica della Lazio. |
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LAZIO IN CAMICIA. All'inizio degli anni '50 c'è un esperimento interessante in fatto di look, il ritorno della camicia dopo quella indossata dai pionieri del 1902. |
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LA COPPA ITALIA. La Lazio si aggiuduca la Coppa Italia a Roma contro la Fiorentina e scende in campo con quella che per quasi 50 anni è stata la maglia da trasferta, bianca con bordi celesti impreziosita dai pantaloni celesti indossati nella foto dalla punta di diamante Humberto Tozzi. |
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LAZIO IN "LACOSTE". Qui vediamo Nello Governato nel 63/64 indossare una maglia blu notte che non è altro che la classica "Lacoste", manca ovviamente il coccodrillo. |
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CAMPIONI D'ITALIA. Giorgio Chinaglia sfida i cugini dopo un golnel derby! E' il 1974, l'anno dello Scudetto. La maglia è la più semplice di tutte celeste con i pantaloncini e i calzettoni bianchi, la più classica di tutte le maglie. |
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IL TRIANGOLO. Gigi Martini indossa la maglia fregiata dal Tricolore che mette in risalto un altro triangolo, oltre allo Scudetto, che costituisce lo scollo. E' un taglio particolare che non sarà più riproposto, senza scudetto non sarebbe stata la stessa cosa. |
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IL PRIMO SPONSOR TECNICO Nel 1977 vediamo una delle bandiere della nostra storia, Renzo Garlaschelli (inedito capitano) indossare una maglia che viene prodotta come tutto il materiale tecnico dalla "Ennerre". |
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LA PRIMA AQUILA SUL PETTO. Nel 79/80 Pino Wilson, il Capitano per eccellenza, indossa la maglia creata dalla "Pouchain" dove spicca sul petto la prima Aquila stilizzata. Questa sarà il simbolo della Lazio fino al 1982. |
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ARRIVANO GLI SPONSOR. Nel 1981 appare sulle maglie delle squadre di calcio lo sponsor ufficiale. La Lazio esordisce con una ditta di Grissini: la "Tonini". Cambia anche lo sponsor tecnico che per due stagioni sarà l'"Adidas". |
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LE MAGLIE BANDIERA. Nel campionato 82/83 la Lazio torna finalmente in serie A. Molto importante in questa stagione il contributo di Claudio Ambu che si sacrifica nel ruolo di spalla di Bruno Giordano. Per questa stagione la "Ennerre" torna ad essere lo sponsor tecnico della Lazio e crea le "maglie-bandiera" che hanno un impatto visivo non indifferente. Forse le più belle. |
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LAZIO IN VERDE. La seconda maglia del campionato 82/83 non può di certo essere bianca quindi ne viene creata una Verde assolutamente indedita che vediamo indossata da Enrico Vella nell'unica partita in cui è stata utilizzata: Lazio-Como 0-0. In pochi poterono vedere questa maglia in quanto allora la Domenica Sportiva trasmetteva solo i gol per la serie B e la partita finì appunto a reti inviolate. |
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LAZIO IN ROSSO. Nel 1982/83 viene creata per la prima volta una terza maglia che vediamo indossata da Renato Miele (difensore col vizio dell'autogol). Questa creazione venne utilizzata solo per l'amichevole tra la Lazio e la Nazionale Under21 di Giordano al Flaminio, terminata 1 a 1. |
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IL MENO NOVE. Nel campionato 86/87, penalizzata di 9 punti, la Lazio compie il miracolo di salvarsi dalla serie C solo agli spareggi di Napoli ma per arrivare a quell'appuntamento è vitale il gol di Fiorini contro il Vicenza a 7 minuti dalla fine della nostra Storia! La "Tuttosport", nuovo sponsor tecnico ripropone le "maglie-bandiera". |
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NASCE IL MERCHANDISING. Dalla stagione 89/90 lo sponsor tecnico è l'inglese "Umbro" che rivoluziona il look delle maglie con prodotti di qualità superiore per lanciare la filosofia del Merchandising. Qui vediamo Karl Heinz Riedle. |
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ECCO CRAGNOTTI. La stagione 92/93 è la prima costruita da Sergio Cragnotti che ci riporta in Europa dopo 17 anni di attesa grazie ai goal del suo più grande acquisto, il Re della Nord, Beppe Signori. |
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UN TUFFO NEL BLU. Nel 1994/95 la seconda maglia è una vera e propria creatura della "Umbro". Viene infatti rispolverato il blu notte interrotto però dal celeste delle maniche e da un'inedita banda trasversale sul petto. In quella stagione arriva Rambaudi. |
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NUVOLE BIANCOCELESTI. Una delle invenzioni più strane della "Umbro" la vediamo indossare da Alen Boksic e viene utilizzata come muta da trasferta nelle stagioni 96/97 e 97/98. La maglia anch'essa blu notte presenta un intreccio di nuvole sulle spalle che nasconde parzialmente la scritta S.S.LAZIO. |
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AD UN SOFFIO DALL'APOTEOSI. Nel 98/99 lo sponsor tecnico è la "Puma" che crea delle maglie rivoluzionarie per Lazio. Anche la stagione sembra stravolgere i canoni della storia biancoceleste che, dopo aver vinto Supercoppa di Lega e Coppa delle Coppe, sfiora uno Scudetto sacrosanto per un solo punto. Uno dei protagonisti di questa cavalcata è il centrocampista argentino Mathias Almeyda, inesauribile sradica palloni. |
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LA COPPA DELLE COPPE. La Lazio vince il suo primo trofeo Europeo, la Coppa delle Coppe 98/99. Nella finale col Real Majorca è decisivo Vieri che gioca una partita alla Piola con tanto di benda insanguinata. Questa partita viene giocata dalla Lazio con una maglia gialla su cui sicuramente il logo rosso della "Del Monte", sponsor di Coppa. |
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LA CHAMPION'S LEAGUE. Ecco, indossata da Marcelo Salas la maglia che accompagna la Lazio nella sua prima Coppa dei Campioni. Questa lazialissima divisa, un vero e proprio trionfo di bianco e celeste, esordisce nella vittoriosa finale di SuperCoppa Europea a Montecarlo contro il Manchester United, Campione d'Europa, dove è proprio Salas il protagonista segnando l'unico gol della partita. |
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LA CAVALCATA TRICOLORE. "I Campioni dell'Italia siamo noi": questo è l'inno alla gioia dei tifosi biancocelesti alla fine della stagione 1999-2000, quella del Centenario della Polisportiva Biancoceleste. I primi 100 anni di vita della nostra amata Lazio vengono suggellati nel modo che ogni tifoso ha sempre sognato! La "Puma" festeggia l'avvenimento con una divisa che punta sull'eleganza e la semplicità. Il fuoriclasse argentino Juan Sebastian Veron vince il nostro secondo Scudetto con una divisa completamente bianca, celeste e oro. |