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Pavel Nedved
Furia Ceka.


Nato a: Cheb (CZE)
Data nascita: 30.8.1972
Nazionalità: CZE
Altezza: m. 1,77
Peso: kg. 70
Ruolo: Difensore
Esordio in A: Bologna-Lazio 1-0 (7.9.1996)
Esordio nella Lazio: Avellino-Lazio 0-1 (28.8.1996)


Centrocampista ceco nato a Cheb il 30 agosto 1972. La Lazio lo acquista dallo Sparta Praga, dove si è messo in evidenza per qualità tecnica e un'ottima capacità realizzativa (quattordici le reti in patria nell'ultimo campionato disputato), per esplodere poi agli Europei del 1996, dove realizza la rete decisiva in Italia-Repubblica Ceca, condannando alla sconfitta gli azzurri in quella sciagurata partita in cui Sacchi decide di far giocare le "seconde linee".
Lo "sponsor" di Nedved in Italia è il connazionale Zeman, e Pavel ro ripaga appieno, confermando tutte le sue doti. Centrocampista di sinistra nella linea a quattro, fa della resistenza e del carattere (è uno che non molla mai) le sue caratteristiche principali. Inoltre è bravo nell'inserirsi in fase offensiva: sotto porta è spesso decisivo in più di un'occasione. La sua stagione più prolifica, fino ad ora, è il '97-98, in cui realizza undici reti (ben cinque nelle prime otto giornate), e va a segno in entrambi i derby: nell'epico Roma-Lazio 1-3 del primo novembre 1997 (realizza il 3-0 con un pallonetto) e Lazio-Roma 2-0 dell'8 marzo 1998, in cui segna il gol della sicurezza da una posizione impossibile.
Ma il suo gol più importante lo realizza il 19 maggio 1999, dopo un campionato difficile (Nedved deve giocarsi il posto con Stankovic non solo sotto il profilo del rendimento ma anche sotto quella della situazione di extracomunitario): è quello che a Birmingham assegna l'ultima edizione in assoluto della Coppa delle Coppe, contro il Real Maiorca. Mancano solo nove minuti al termine e Pavel, raccogliendo un pallone vagante al limite dell'area, fulmina il portiere avversario con un destro al fulmicotone.
Le finali lo esaltano: il 29 agosto 1998 porta la Lazio in vantaggio nella Supercoppa italiana vinta 21 con la Juventus a Torino, il 12 aprile 2000, firma il momentaneo pareggio nella finale di andata di Coppa Italia con l'Inter, prima del 2-1 vincente di Simeone. Nelll'anno dello scudetto è tra gli uomini decisivi nella rimonta sulla Juventus nel girone di ritorno.
Nell'estate 2001, dopo un ottimo campionato, il colpo di scena. In una vicenda dai contorni non ancora ben definiti, un "blitz" della dirigenza della Juventus lo convince a firmare un contratto con la società bianconera, nonostante pochi giorni prima Pavel avesse firmato un prolungamento del contratto con la Lazio. Violente sono le polemiche che ne seguono, la dirigenza biancoceleste viene accusata di aver lasciato andar via il giocatore, mentre Cragnotti afferma che è stato Nedved a voler andare via, tentato da un contratto principesco. Le polemiche portano Cragnotti a minacciare addirittura il disimpegno dalla Lazio, dopo alcune poco edificanti contestazioni da parte di gruppi di tifosi. Non c'è nulla da fare, comunque, e i tifosi devono rassegnarsi a vedere una delle bandiere biancocelesti (208 incontri accompagnati da 51 gol) vestire la maglia bianconera degli acerrimi rivali della Juventus.




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