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	<title>UltrasLazio &#187; mentalità ultras</title>
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		<title>Oltre i colori: Il ricordo di Cristian e Stefano De Amicis</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2014 13:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[UltrasLazio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Oltre i colori ciao Stefano e Cristian&#8221;. Con queste parole, esposte su uno striscione in Curva Nord durante Lazio Torino, i tifosi laziali hanno voluto ricordare padre e figlio, tifosi della Roma, scomparsi tragicamente in un incidente stradale Martedi scorso mentre facevano ritorno a casa dopo aver assistito alla gara di Champion&#8217;s League Roma &#8211; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-2311 size-full aligncenter" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/10/stefano_cristian_curva_nord-e1414414407626.jpg" alt="stefano_cristian_curva_nord" width="700" height="420" /></p>
<p><strong>&#8220;Oltre i colori ciao Stefano e Cristian&#8221;.</strong>  Con queste parole, esposte su uno striscione in Curva Nord durante Lazio Torino, i tifosi laziali hanno voluto ricordare padre e figlio, tifosi della Roma, scomparsi tragicamente in un incidente stradale Martedi scorso mentre facevano ritorno a casa dopo aver assistito alla gara di Champion&#8217;s League Roma &#8211; Bayern Monaco.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2310 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/10/klose_maglia_ricordo_tifosi_romanisti-e1414414392787.jpg" alt="klose_maglia_ricordo_tifosi_romanisti" width="700" height="394" /></p>
<p>Bellissimo gesto anche da parte di <strong>Miroslav Klose</strong> che a fine gara davanti ai microfoni di Sky Sport indossa una maglia che ritrae Cristian e Stefano.<em> “Siamo tutti tifosi di calcio, è una tragedia molto grave. E’ un messaggio per tutte le famiglie“</em>. Queste le parole dell&#8217;attacante tedesco che, ancora una volta, si dimostra un<strong> Campione Vero</strong>, dentro e fuori dal campo.</p>
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		<title>Stadi, il decreto ora è legge. Arriva la pistola elettrica</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 12:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[UltrasLazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mentalità Ultras]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Dl stadi, il provvedimento inviso alla Serie A, è diventato legge e d&#8217;ora in avanti i club contribuiranno ai costi degli straordinari per la sicurezza: è uno degli elementi cardine del provvedimento votato e passato oggi al Senato (il via libera della Camera era arrivato il 2 ottobre) dove ha ottenuto la fiducia con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dl stadi, il provvedimento inviso alla Serie A, è diventato legge e d&#8217;ora in avanti i club contribuiranno ai costi degli straordinari per la sicurezza: è uno degli elementi cardine del provvedimento votato e passato oggi al Senato (il via libera della Camera era arrivato il 2 ottobre) dove ha ottenuto la fiducia con 164 sì e 109 no.</p>
<p>Il via libera al testo è arrivato a tarda sera, al termine di una giornata intensa che ha portato il governo a porre la fiducia sul provvedimento tra mille polemiche dopo che un gruppo di 15 senatori aveva chiesto il voto segreto su 40 emendamenti al testo.</p>
<p>Il provvedimento riguarda disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeno di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive: dal <strong>Daspo di gruppo</strong> all&#8217;arresto differito, dalla possibilità per i poliziotti di utilizzare il &#8216;<strong>taser</strong>&#8216;, cioè la pistola elettrica, al <strong>prelievo forzoso da parte dei club</strong>, dall&#8217;1 al 3%, <strong>per pagare gli straordinari alle forze dell&#8217;ordine</strong> impegnate in occasione di eventi sportivi. Proprio quest&#8217;ultimo punto ha scatenato la reazione delle società di calcio: &#8220;Confermo l&#8217;apprezzamento per i contenuti del provvedimento sicurezza, anche perché sostanzialmente concordati tra le istituzioni e le componenti dello sport, ma quella imposta per coprire i costi e&#8217; iniqua&#8221;, il commento di Maurizio Beretta, presidente della Lega di A, dopo il voto del Senato.</p>
<p>&#8220;Questi contenuti &#8211; aggiunge Beretta &#8211; rafforzeranno la sicurezza negli impianti e la vita dei tifosi perbene sarà migliore. Sarà piu&#8217; agevole anche il contrasto a quelle piccole minoranze che con comportamenti inaccettabili fanno del male a tutto il mondo del calcio. Purtroppo in questo provvedimento &#8211; è l&#8217;altra faccia della medaglia &#8211; e&#8217; stato inserito il punto del prelievo degli incassi da stadio dei club per coprire i costi della sicurezza che non ci trova assolutamente d&#8217;accordo. Ribadisco: il calcio italiano (e in particolare la serie A) e&#8217; un contribuente molto importante e assicura all&#8217;erario entrate dirette e indirette significative. Gia&#8217; da tempo inoltre &#8211; conclude il presidente della Lega di Serie A &#8211; copre tutte le spese relative alla sicurezza all&#8217;interno degli impianti&#8221;.</p>
<p>Il mondo del pallone ha provato fino alla fine di cercare di evitare la &#8216;tassa&#8217;, arrivando addirittura a parlare di <strong>norma anticostituzionale</strong>. L&#8217;affondo del governo, che potrebbe essere in parte mitigato dall&#8217;eventuale alleggerimento Irap per le società calcistiche, ridisegna il sistema, con un prelievo tra l&#8217;1 e il 3% degli introiti da biglietteria a carico dei club: a conti fatti, per la serie A e B si tratterebbe di un cifra nell&#8217;ordine dei 6-8 milioni.</p>
<p><strong>Altra novità inserita</strong> all&#8217;interno del decreto <strong>è l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso della pistola elettronica</strong> e il governo dovrà monitori &#8220;con regolarità l&#8217;utilizzo della Taser&#8221; e riferire &#8220;entro un anno i risultati in Parlamento&#8221;. Per gli esponenti democratici &#8220;è necessario <strong>verificare </strong>con strumenti adeguati e metodologie scientifiche e comparative con esperienze in altri paesi, <strong>gli effetti che la taser determina sulle condizioni di salute di chi viene colpito e degli utilizzatori</strong>. E&#8217; giusto prevedere che la pistola elettrica non sia adoperata &#8211; concludono i senatori &#8211; contro minorenni e persone con evidenti difficoltà fisiche, e comunque a evitarne l&#8217;uso ogni qual volta si possa ricorrere ad altri mezzi&#8221;.</p>
<p>Ben altro il commento della Lega secondo cui &#8220;questo non è il dl stadi ma il decreto clandestini che finanzia, con ulteriori 130 milioni in maniera vergognosamente subdola, nascosta, l&#8217;accoglienza, sottraendoli dal fondo espulsioni&#8221;. Per Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia, &#8220;con questo decreto si tutela la sicurezza dei cittadini che vogliono vivere bene, con gioia e spensieratezza la partecipazione ad eventi sportivi&#8221;.. Il decreto è già stato approvato dalla Camera. Ecco cosa prevede</p>
<p>Dal Daspo di gruppo all&#8217;arresto differito, fino alla possibilità per i poliziotti di utilizzare il &#8216;taser&#8217;, cioè la pistola elettrica: l&#8217;Aula della Camera ha licenziato con 289 sì, 144 no e due astenuti il decreto legge stadi che ora passa al Senato, dove lo aspetta un esame sprint. Ecco le principali novità contenute nel provvedimento.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DASPO DI GRUPPO</strong></span>. Ai tifosi violenti lo stadio sarà interdetto più a lungo. Il divieto di accesso varrà infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo (ove sia accertata una partecipazione attiva del singolo) e da 5 a 8 anni (con obbligo di presentarsi in commissariato) nel caso di recidivi. Non solo: si amplia la platea dei potenziali destinatari, che ora comprenderà anche chi è stato denunciato o condannato per l&#8217;esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti, per reati contro l&#8217;ordine pubblico e altri delitti gravi come ad esempio rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il Daspo, a prescindere da denunce o condanne, potrà comunque colpire chi partecipa anche all&#8217;estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l&#8217;ordine pubblico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GIRO DI VITE SU FRODE SPORTIVA</strong></span>. Aumentano sensibilmente le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L&#8217;inasprimento, che riguarda sia l&#8217;ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di &#8216;combine&#8217; che influisce su scommesse autorizzate, consente l&#8217;uso di intercettazioni e legittima l&#8217;arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BLOCCO TRASFERTE</strong></span>. Divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza: il ministro del&#8217;Interno, per una durata fino a due anni, può infatti chiudere il settore ospiti e vietare la vendita di biglietti ai tifosi che risiedono nella provincia della squadra avversaria. ARRESTO DIFFERITO. Il cosiddetto arresto in flagranza differita è consentito anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TIFOSI SORVEGLIATI SPECIALI</strong></span>. Alla pari dei mafiosi e terroristi, i &#8216;daspati&#8217; recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, integrata se necessario da altre misure di prevenzione quali il divieto o l&#8217;obbligo di soggiorno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SICUREZZA STADI A CARICO CLUB</strong></span>. Le società sportive dovranno versare una quota dell&#8217;incasso (dall&#8217;uno al 3 per cento) per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TASER AI POLIZIOTTI</strong></span>. In via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica. La sperimentazione dovrà però avvenire con le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione.</p>
<p><em>(fonte &#8211; Ansa.it)</em></p>
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		<title>Ultrà e Ultras</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 14:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[UltrasLazio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due modi diversi di intendere il tifo Due termini, due parole, divise da una sola lettera, la &#8220;S&#8221; finale, a fare da spartiacque a due differenti modi di intendere il tifo. Da una parte ci sono gli ultrà, ancorati alla vecchia tradizione, badano poco allo stile e puntano più sul folklore, sul calore e sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Due modi diversi di intendere il tifo</h2>
<p>Due termini, due parole, divise da una sola lettera, la &#8220;S&#8221; finale, a fare da spartiacque a due differenti modi di intendere il tifo.<br />
Da una parte ci sono gli ultrà, ancorati alla vecchia tradizione, badano poco allo stile e puntano più sul folklore, sul calore e sulla passionalità. Spazio quindi a bandieroni, fumogeni, fuochi d&#8217;artificio, e quant&#8217;altro in grado di colorare la curva. Dall&#8217;altra ci sono gli ultras, più vicini allo stile <a title="Stile Casual" href="http://www.ultraslazio.it/public/index.php/2014/10/03/casuals/">casual britannico</a>, tifosi che badano al proprio stile, al massimo con la propria sciarpa al collo o il proprio stendardo personalizzato, ma senza andare troppo oltre, senza degenerare a scene di isterismo e la curva Nord romana è una di queste.<br />
Da sempre il laziale porta con se allo&#8217;Olimpico e in trasferta il proprio stile, la sciarpa al collo, legata come foulard, la maglia della squadra (quando fa caldo) o una felpa (quando il tempo non permette la maglia), scarpe da ginnastica e cappello da baseball.<br />
L&#8217;ultrà al tifo vocale affianca l&#8217;uso di tamburi, e i cori sono spesso presi da canti popolari e tradizionali rappresentativi della tradizione cittadina. L&#8217;ultras predilige il tifo all&#8217;inglese con battimani e cori incessanti e i testi dei cori sono spesso ricercati.<br />
Non sempre però è così e a volte, come nel caso dei Baresi, gli ultras fanno un tifo all&#8217;italiana, con tamburi e largo uso di fumogeni.<br />
La differenza tra gruppi ultras e ultrà si vede anche nel materiale prodotto, e nella fattura dei propri striscioni, quelli ultras sono più elaborati, studiati(Friulani al Seguito), quelli ultrà non badano spesso alla classe o alla fattura dei caratteri(il vecchio Ultrà Roma, o lo striscione Ultrà Lecce).</p>
<p>Spesso l&#8217;ultrà ha un legame viscerale con la propria squadra, mentre l&#8217;ultras vive la domenica con più spensieratezza e goliardia, e se l&#8217;ultrà quando è colto da euforia si lascia andare a estremizzazioni del tifo, come la &#8220;hola&#8221;, coinvolgendo tutto lo stadio, l&#8217;ultras con fare goliardico si lascia andare con cori senza senso, o mettendosi a dorso nudo anche sotto la pioggia.<br />
Per l&#8217;ultrà la squadra viene prima di ogni cosa, mentre l&#8217;ultras antepone il gruppo e l&#8217;amore per la propria curva alla squadra. Sostanzialmente, ma non sempre c&#8217;è anche la politica alla base della scelta del modo di essere, ed è normale che un ragazzo di destra prediliga di più un certo stile rispetto ad un&#8217;altro, mentre il giovane di sinistra non badi troppo allo stile ma più alla sostanza e al tifo.<br />
Gli ultras sono spesso precursori, proprio perchè badano ad uno stile, come nel caso delle sciarpe popular importate dall&#8217;inghilterra da laziali e veronesi, e che ora sono prodotte indistintamente da tutti i gruppi ultrà e ultras, così come per gli stendardi.<br />
Volendo stilare un tracciato relativo alle squadre di serie &#8220;A&#8221;, si potrebbero inserire nella categoria Ultras i laziali, i veronesi, gli udinesi, i comaschi, mentre tra gli ultrà gli empolesi, gli atalantini, i bresciani, i perugini e i granata mentre le altre tifoserie, o perchè troppo numerose (Juventus, Roma, Milan e Inter), e quindi con molte sfaccettature, o per altro non hanno una ben definita impronta.<br />
Con ciò non si vuole dire chi sia meglio e chi sia peggio, o chi sia più o meno tifoso, si tratta solo di una semplice analisi delle differenze tra le curve e i gruppi italiani. Questo non vuole essere un trattato, ma è solo una serie di considerazioni, tratte da esperienze del webmaster.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-763 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2013/10/vicenzalazioer9-e1411571436840.jpg" alt="vicenzalazioer9" width="380" height="257" /></p>
<p><img class="alignleft wp-image-1227 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/irr-e1411570872855.jpg" alt="irr" width="380" height="259" /></p>
<p><img class="alignleft wp-image-1228 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/sciarpata-e1411570884273.jpg" alt="sciarpata" width="388" height="258" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-1229 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/ultras.jpg" alt="ultras" width="367" height="424" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paolo Di Canio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 14:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[UltrasLazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Bandiere]]></category>
		<category><![CDATA[le bandiere]]></category>
		<category><![CDATA[mentalità ultras]]></category>
		<category><![CDATA[paolo di canio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prototipo del Laziale TUTTO SU PAOLO IL COLORE: Nero IL PIATTO: Tagliolini in brodo CITTA&#8217; ITALIANA: Terni per qualità di vita, Roma per la storia CITTA&#8217; STRANIERA: Londra FILM PREFERITI: Attimo Fuggente, Braveheart, Febbre del Sabato sera ATTORI: A.Hopkins, T.Hanks, M. Gibson ATTRICI: D.Moore, J.Roberts PERSONAGGIO STORICO: Mussolini, l&#8217;ultimo dei grandi nazionalisti. Mi sento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il prototipo del Laziale</h2>
<p><img class="size-full wp-image-1186 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/1284607702_di-kanio.jpg" alt="1284607702_di-kanio" width="319" height="480" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>TUTTO SU PAOLO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>IL COLORE:</strong><br />
Nero<br />
<strong>IL PIATTO:</strong><br />
Tagliolini in brodo<br />
<strong>CITTA&#8217; ITALIANA:</strong><br />
Terni per qualità di vita, Roma per la storia<br />
<strong>CITTA&#8217; STRANIERA:</strong><br />
Londra<br />
<strong>FILM PREFERITI:</strong><br />
Attimo Fuggente, Braveheart, Febbre del Sabato sera<br />
<strong>ATTORI:</strong><br />
A.Hopkins, T.Hanks, M. Gibson<br />
<strong>ATTRICI:</strong><br />
D.Moore, J.Roberts<br />
<strong>PERSONAGGIO STORICO:</strong><br />
Mussolini, l&#8217;ultimo dei grandi nazionalisti. Mi sento nazionalista. Anzi Romano prima ancora che Italiano<br />
<strong>ABBIGLIAMENTO</strong>:<br />
Trendy<br />
<strong>RIVISTE:</strong><br />
Maxim, GQ<br />
<strong>GIORNALISTA:</strong><br />
Vittorio Feltri<br />
<strong>TRASMISSIONE SPORTIVA:</strong><br />
Controcampo</p>
<p><img class="size-full wp-image-1182 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/dicanio1.jpg" alt="dicanio1" width="200" height="300" /><strong>Inntervista a paolo di canio:</strong><br />
Estroso, combattivo, talentuoso in campo. dissacrante, schietto, sincero. Ma soprattutto sempre fuori dal coro. e&#8217; per questo che piace ai ragazzi delle curve. e dicanio ultra&#8217; lo e&#8217; veramente stato, in prima linea, militando nelle file degli eagles e degli irriducibili.  A contatto con i suoi amici Diabolik e Yuri, esponenti di primo piano del gruppo guida della nord. Ed e&#8217; solo per l&#8217;aquila biancoceleste che avrebbe fatto il passo estremo, ritornare in Italia.<br />
&#8220;Li ho trovato la mia dimensione, la gente mi apprezza per quello che sono, l&#8217;Italia e&#8217; il Paese delle etichette e dei pregiudizi, mentre qui le parole valgono per il loro esatto significato.&#8221;<br />
<strong>Ultras -</strong> ho cambiato stile di vita ma non ho cancellato i ricordi legati agli anni di militanza in curva nord. quel periodo vissuto da ultras e&#8217; indelebile come il tatuaggio dell&#8217;aquila che porto sul mio corpo. Essere ultra&#8217; per me rappresentava una interazione con altre classi sociali. Per me che venivo da un quartiere popolare come il quarticciolo era una sensazione fantastica. per me, figlio di muratore, ultras era anche un modo di vivere alternativo, una forma di riscatto sociale. La trasferta era il momento piu&#8217; bello ed emozionante. Gia&#8217; il venerdi sera aspettavo freneticamente la prossima trasferta. Possibilmente con il treno, con la gente che ti squadrava con stupore e inquietitudine. Arrivavano i laziali&#8230;<br />
Laziale &#8211;  sono sempre stato un eretico della fede calcistica. Se avessi subito l&#8217;influenza dell&#8217;ambiente familiare sarei stato un tifoso della roma. Sarebbe stato semplice diventarlo con due fratelli romanisti e un quartiere a predominanza giallorossa. Invece ho sentito una forte attrazione per la Lazio. Essere laziale e&#8217; qualcosa di speciale, diverso dalla massa. E&#8217; stato l&#8217;istinto a spingermi verso i colori biancocelesti e la passione per l&#8217;aquila, un animale affascinante, regale, fiero. Ne ho una anche tatuata. Una scelta controcorrente per non andare dietro ai pecoroni.<br />
<strong>Tifo Inglese</strong> &#8211; I tifosi della Lazio sono stati i primi a portare il tifo inglese in Italia. Sono stati degli anticipatori. Gia&#8217; gli Eagles avevano elaborato uno stile che poi e&#8217; stato ripreso dagli Irriducibili. quando arrivo&#8217; Gascoigne si accentuo&#8217; questa impostazione, ma gli ultras laziali gia&#8217; tifavano all&#8217;inglese. Ho grande ammirazione per i tifosi inglesi, per l&#8217;atmosfera degli stadi. per il modo di intonare i cori sono i migliori al mondo. La coralita&#8217; dei canti inglesi e&#8217; straordinaria. Gli ultras italiani hanno piu&#8217; varieta&#8217; e fantasia nel repertorio ma non raggiungono l&#8217;intensita&#8217; di quelli inglesi.<br />
<img class="size-full wp-image-1189 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/dicanio5.jpg" alt="dicanio5" width="250" height="166" /><strong>West Ham</strong> &#8211; Ho avuto offerte importanti dal manchester utd, ma al West Ham Utd sono a casa, sono il loro idolo, il capitano che non molla mai. Quella del West Ham e&#8217; una tifoseria che proviene dalla working class, sono affamati, non hanno mai vinto nulla e per loro la squadra ha un valore sociale. Per questa ragione ti danno tutto, seguono visceralmente le vicende degli Hammers. Sin dagli anni &#8217;70 e &#8217;80 e&#8217; stata una delle tifoserie piu&#8217; calde. A quei tempi avevano una pessima fama le scorribande dell&#8217;intercity firm, un gruppo che aveva l&#8217;abitudine di prendere il treno di linea per sfuggire ai controlli della polizia. Il coro piu&#8217; suggestivo che viene intonato e&#8217; l&#8217;ossessionante &#8220;Paolo Di Canio, Paolo Di Canio&#8230;&#8221; cantato sull&#8217;aria della donna immobile, opera di Verdi. Ad &#8220;Upton Park&#8221; ho un angolo dello stadio tra la tribuna e la west east end, che e&#8217; quello piu&#8217; scatenato, dove vado ad esultare ad ogni gol.  E tutte le volte e&#8217; come se i tifosi mi calpestassero di gioia e da questa azione assorbo molta energia.<br />
<strong>Style</strong> &#8211; il mio modo di vestire e&#8217; lo specchio della liberta&#8217;, della mia indole libertaria. E&#8217; importante il tuo atteggiamento, come ti poni nel vestire, senza essere standardizzati, senza subire i canoni modaioli. Sono ancora un ragazzo ed e&#8217; normale vestire trendy, un po&#8217; sfasato.<br />
<strong>Vita da Pub</strong> &#8211; non mi piace molto bere e in particolare la birra. Se si esagera alla lunga il fisico ne risente negativamente. A Londra vado spesso al Corvo Rosso vicino King&#8217;s Cross a Chelsea. Quando giocavo nel Celtic a Glasgow passavo spesso da un pub calcistico molto bello che aveva i gagliardetti di tutti i club del mondo.<br />
<strong>Irriducibili</strong> &#8211; anche nella biografia (non ancora disponibile in italia) ho raccontato la mia esperienza passata nella Curva Nord. Conosco ragazzi come Diabolik, Yuri e Geppo. Gli Irriducibili sono stati un gruppo svolta nel movimento ultras degli ultimi quindici anni. Non ero membro ufficiale del gruppo, volevo essere indipendente, ma mi sentivo di appartenere alla stessa mentalita&#8217;. Sono stato per un breve periodo negli Eagles, poi ho vissuto il cambiamento degli Irriducibili. Ai tempi degli Eagles c&#8217;erano anche altri gruppi come Gioventu&#8217; biancazzurra, Viking e Vigilantes. Gli Eagles sono stati un gruppo di massa, mentre gli Irriducibili sono nati come gruppo d&#8217;elitè, con una mentalita&#8217; nuova e originale. Poi pero&#8217; hanno cercato di essere un gruppo d&#8217;unione. Nelle coreografie la curva laziale e&#8217; stato un modello. Alcune sono state originali come quella &#8220;Lazio nel cuore&#8221; degli Eagles. Anche gli Irriducibili sono stati degni eredi di questa tradizione. Hanno avuto soggetti rivoluzionari. Mi risulta che una coreografia della Nord sia stata utilizzata dalla Coca-Cola per uno spot pubblicitario.<br />
<strong>Gioventu&#8217;</strong> &#8211; quando ero ventenne sono stato assiduo lettore di supertifo. Ero rapito dalle foto, dalle dispute tra i lettori. La passione e&#8217; affievolita diventando calciatore. Ma ogni tanto quando ritorno in Italia se mi capita lo ricompro per vedere com&#8217;e&#8217; cambiata la cultura ultras e ricordarmi i momenti stupendi passati in Nord. Allora spendevo molti dei miei soldi nell&#8217;acquisto di materiale ultra&#8217; e nel subbuteo. Ho ancora quattro panni d&#8217;annata e un centinaio di squadre. Anch&#8217;io sono stato coinvolto in dei tafferugli. A padova nella stagione 87-88 perdemmo 2-0 e fuori dallo stadio ci fu un faccia a faccia con gli ultras biancoscudati. In quei momenti i laziali erano come fratelli che nei momenti difficili devono essere aiutati.<br />
<strong>Mentalita&#8217; ultras</strong> &#8211; cos&#8217;e&#8217; Ultras? E&#8217; un grande ideale. Significa vivere con passione incondizionata l&#8217;amore per la propria squadra. Il tifo, l&#8217;intensita&#8217; emozionale, gli sfotto&#8217;, ma sempre con intelligenza e originalita&#8217;. E&#8217; su queste basi che una tifoseria deve sovrastare l&#8217;altra. Non giustifico gli eccessi del tifo, pero&#8217; capita che allo stadio una persona si trasformi, e&#8217; la legge del branco. Poi torna a vivere la sua normalita&#8217;. Bisogna sempre tifare per la squadra, per i suoi interpreti. Un giorno saranno bravi, un giorno faranno schifo, ma nessuno togliera&#8217; loro la fede e l&#8217;amore per i propri colori. Quelli appartengono ai tifosi. E&#8217; questo il salto di qualita&#8217; che devono fare i tifosi italiani.<br />
<strong>Politica</strong> &#8211; bisogna smetterla con le simbologie politiche. La politica nelle curve e&#8217; dannosa e faziosa. Molti nomi dei gruppi ultra&#8217; inneggiano ad una parte politica ma se valgono da una parte le limitazioni devono valere anche per le altre. Ci si indigna per le croci celtiche ma poi si chiude occhio sulle bandiere con la falce e il martello. Anche gli striscioni di solidarieta&#8217; sono sottolineati solo da una parte. Per esempio mi risulta che gli ultras laziali abbiano fatto uno striscione alla memoria di Carlo Giuliani, ma chi lo ha evidenziato?<br />
<strong>Old Firm</strong> &#8211; e&#8217; difficile trovare le parole per descrivere l&#8217;old firm. E&#8217; il derby piu&#8217; bello del mondo, dove s&#8217;intercciano calcio, religioni e radici sociali. Se sono riuscito a capirlo e&#8217; perche&#8217; mi sono immerso nella loro cultura storica. Non si puo&#8217; separare il derby di Glasgow dal contesto politico-religioso, dall&#8217;ostilita&#8217; tra protestanti e cattolici. E&#8217; incredibile vedere cinquantamila sciarpe tese, uno spettacolo da brivido. Molti canti dei supporters del Celtic hanno dei riferimenti a questa situazione.</p>
<h3><strong><span style="color: #33cccc;">15-01-1989 GRAZIE PAOLO PER QUELLA CORSA ALLA CHINAGLIA!!!</span></strong></h3>
<p><img class="alignleft wp-image-1185 size-large" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/1922bdicanio2bsud-1024x839.jpg" alt="1922bdicanio2bsud" width="750" height="614" /></p>
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<h3><strong><span style="color: #33cccc;">06-01-2005 LA STORIA SI RIPETE: &#8220;J&#8217;HAI FATTO MALE PAOLE&#8217;!!!&#8221;</span></strong></h3>
<p><img class="alignleft wp-image-1187 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/1389002060dicanio-derby-e1411486749182.jpg" alt="1389002060dicanio derby" width="380" height="278" /> <img class="alignleft wp-image-1188 size-full" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/contro-roma-2004-e1411486777731.jpg" alt="contro-roma-2004-e1352212464546" width="380" height="252" /></p>
<h2></h2>
<h2>IL CALCIATORE</h2>
<p>Domenica 15 Gennaio 1989. Un deja-vu: il numero 9 sulle spalle ed una corsa sfrenata verso la curva Sud, muta ed inebetita. Lui strafottente e spavaldo, con l&#8217;indice elevato al cielo. Derisione ed incoscienza: E&#8217; Paolo Di Canio. L&#8217;amarcord è sin troppo facile, quasi naturale, spontaneo. Un&#8217;immagine vista e rivista scorrendo a ritroso la sequenza di un vecchio film scolorito dal tempo. Soltanto un altro, prima di lui, aveva osato sfidare il tempio del tifo giallorosso. Lì, nella cineteca del cuore, un fermo immagine: la stessa maglia, lo stesso gesto. Allora, l&#8217;indice provocatorio era quello di Long-John. E&#8217; vero quelle erano immagini un pò sbiadite, ricordi impalliditi dal tempo, fotografie ingiallite e senza contorno, in un bianco e nero, che, impietosamente, stava lì a rammentare l&#8217;inevitabile lontananza. Insomma, un frammento di un calcio d&#8217;altri tempi, da ricordare per sempre, ma da ricordare come si ricorda un qualcosa che non si ripeterà più.</p>
<p>E invece..</p>
<p>Quel derby del Gennaio 89 cambia il destino di Paolo Di Canio, proiettandolo prepotentemente in copertina. Proprio la sfida contro i giallorossi era stata, guardacaso, la sua prestazione migliore, con quei piccoli prodigi di un ragazzo sfrontato che s&#8217;intestardiva in dribbling apparentemente impossibili, capace di esaltare i propri supporters ed irritare terribilmente gli esterrefatti avversari.<br />
Così, in un pomeriggio di gennaio, il ragazzo del &#8220;quarticciolo&#8221; s&#8217;era ritrovato, all&#8217;improvviso, ad essere l&#8217;idolo indiscusso della tifoseria biancoceleste. Lui, capace di volare ad ali spiegate verso la Sud con quel ghigno strafottente e malandrino dipinto sul viso, d&#8217;ora in poi sarebbe stato costretto a calarsi in un ruolo troppo difficile da recitare.Vent&#8217;anni sulle spalle, un pò leader, un pò incosciente, Di canio era diventato lo specchio di aspirazioni, sogni e ideali dei tifosi biancocelesti. Nella Lazio che cominciava lentamente a liberarsidalle sue frustrazioni, lui, il ragazzo del Quarticciolo, rappresentava la schiettezza e la genuinità. Quelle che ti fanno giurare eterno amore verso i colori che indossi, quelle che ti fanno star sempre in prima linea, a forza di stoccate contro i rivali giallorossi, quelle che ti consigliano di accettare che la commedia delle parti ti rovesci responsabilità soverchianti, anche se sei troppo giovane per reggerne tutto il peso. Così, Paolo Di Canio, si trovò sballottato in una storia più grande di lui. Le schermaglie verbali con Nela e Giannini, le grottesche incomprensioni con Materazzi, due derby, al Flaminio, trasformati in rissa per il compiacimento dei tifosi e le indignate censure degli addetti ai lavori. Il ragazzo del Quarticciolo portava avanti la crociata con orgogliosa ostinazione, ma non bastava crederci, bisognava avere il coraggio di continuare fino a fondo&#8230;</p>
<p>Idolatrato prima, ferocemente contestato poi: anche gli intoccabili, a volte, possono essere abbattuti dall&#8217;oggi al domani. Era già capitato, in passato che qualcuno rinnegasse la fede. Ma il tifoso laziale non avrebbe potuto restare insensibile anche di fronte all&#8217;ultimo scempio.<br />
L&#8217;epilogo Juventino è quasi una liberazione. Di Canio se ne va a respirare qualche scampolo d&#8217;Europa e tanta panchina. Giura che non avrebbe potuto essere altrimenti, che non ha tradito, che era l&#8217;unica soluzione. Ma gli credono in pochi.. Gli altri dicono che Paolo Di Canio, al pari dei tanti freddi professionisti del pallone, pronti a al vendersi al miglior offerente, s&#8217;é separato dalla Lazio per un pugno di dollari in più. Noi, nno siamo affatto ceri che sia andata davvero così&#8230;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1190 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/dicanio8.jpg" alt="dicanio8" width="390" height="487" /> <img class="size-full wp-image-1191 alignleft" src="http://www.ultraslazio.it/public/wp-content/uploads/2014/09/dicanio9.jpg" alt="dicanio9" width="380" height="490" /></p>
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